Non so da dove iniziare per descrivere un'emozione così forte. Io che, chi mi conosce sa, ho sempre tante parole a disposizione, ho un'infinità di aggettivi da usare nei momenti migliori. Ma per questo momento, il nostro momento, non riesco a trovare un aggettivo degno per la giornata di ieri. Il giorno più bello della mia vita, il giorno del nostro matrimonio, il giorno più intenso, più ricco, più magico, più emozionante, più divertente, più entusiasmante, non poteva non essere così. L'ho sempre sognato, l'ho sempre immaginato, in questi mesi, stressanti a volte, ho fatto di tutto per cercare di rendere questo momento il più magico e perfetto possibile. Mai pensavo però che alla fine tutto riuscisse così bene, è stato anche troppo. È stato anche più di quello che noi sognavamo. È stato vivere in un sogno, in una favola. È stato tutto più che perfetto. E allora grazie, grazie in primis ai siti meteo che davano diluvio universale e ci hanno fatto strippare bene bene fino alla fine, ma non ci hanno preso per niente, il tramonto al mare a Sabaudia mentre facevamo le foto, con due professionisti unici e speciali, era un tramonto che secondo me non esisteva nella realtà, è stato un regalo del cielo anche quello. Grazie alla mia truccatrice e al mio parrucchiere di fiducia, che mi hanno fatto essere una principessa ma che hanno sopratutto abbracciato la mia teoria del "più naturale è semplice di tutto perché devo essere io al 100%" ma ero comunque troppo bella per essere io davvero. Grazie ai meravigliosi addobbi e al bouquet che più romantico non c'era. Grazie a Barbara che è un angelo custode. Grazie a Iole che nonostante gli ipotetici problemi di lontananza, è stata con me tutto il giorno, mi ha aiutato in tutti i modi ed è rientrata in ogni foto, come una damigella d'onore. Grazie a tutti i miei parenti, agli amici sotto casa, ai vicini di casa che nel momento più traumatico per me, quale l'impatto con l'esterno vestita di bianco, mi hanno fatto volare e fatto sentire unica, tra tifo da stadio, cori e applausi a non finire. Grazie all'autista che con la sua semplicità e bontà mi ha fatto capire quanto le persone vere sono belle.
Grazie a don Fabrizio, nostro prete e nostro amico, che con la sua unica capacità di arrivare alla gente ha fatto vivere un momento di Vita pieno di Amore. Grazie poi a Villa Egidio, location meravigliosa, location che è più di una location, è una struttura fantastica fatta da persone fantastiche, dove batte forte un cuore, dove chi ci lavora ti trasmette gioia, serenità, pace. Dove oltre alla professionalità c'è l'umanità, grazie a tutti dal primo all'ultimo cameriere, passando per i cuochi, i giardinieri, gli intrattenitori che ci hanno coccolato fin dal primo incontro. Un grazie sentito a Valentina per le sue parole meravigliose nei nostri confronti, per le sue mille attenzioni e per i messaggi sinceri. Mi ha commosso profondamente tutto questo.
In ultimo ma non per ultimo, grazie a mia suocera e a mio suocero per la bellezza delle loro persone e per avermi regalato un figlio così meraviglioso che io amo più della mia vita. Grazie a Giorgia mia cognata, il suo fidanzato Riccardo, a Valentina e al suo fidanzato Daniele per tutto. Perché a loro dire solo grazie è poco. Se c'è stata magia ieri sera è stato anche e in larga parte merito loro. Siete stratosferici, nonostante la casa sotto sopra al ritorno e voi in sala a bere acqua vite e moscato mentre noi sistemavamo tutto tra le risate e le lacrime!
In ultimissimo ma ovviamente solo per scelta ed attenzione, grazie a mio papà, che penso avesse il cuore pieno di gioia e emozione, che ha resistito senza fiatare alla mia stretta di mano surreale all'entrata in chiesa, che era bellissimo, stupendo fasciato in quel completo blu notte, elegantissimo d'animo come solo lui sa essere. Non potevo avere papà migliore. La mia entrata in chiesa ad occhi chiusi per l'emozione l'ho fatta solo perché avevo una guida unica accanto. E poi grazie alla mia mamma, il mio pezzo di cuore, la mia ombra. Senza di lei non ci sarebbe stato niente di tutto questo. Lei ero io e io ero lei in ogni momento. L'ho vista felice come non l'avevo mai vista. E io la amo più di me stessa, più di tutto al mondo.
E poi, grazie a te, che adesso ancora dormi accanto a me e non sai che ti sto guardando e realizzo quanto sono felice. Hai fatto della mia vita la vita più bella del mondo. Siamo una famiglia, io e te, sei la persona più speciale che io abbia mai conosciuto, sei mio marito, da ora e per sempre. Hai realizzato il mio sogno...e l'immagine che ho impressa nella mente di ieri sono i fuochi d'artificio e i nostri sguardi puntati in alto increduli che tutta questa magia era per noi. Ti amo da morire. 11/09/2016 Il nostro matrimonio.
Sottotitolo
..basta un pizzico di simpatia, un etto di entusiasmo, un quintale di autoironia e tanto, tanto, ma tanto Amore!
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lunedì 12 settembre 2016
sabato 23 gennaio 2016
"Muffin al caffè con pandoro e marmellata"
Che spettacolo questi muffin, è una ricetta che ho letto più volte sul blog Chiarapassion.it e siccome ho ancora pandoro in giro per casa ed il caffè non manca mai ho pensato di cogliere al volo l'occasione e di farli!
Ho cambiato la sua ricetta ed ho dimezzato la dose del latte integrandola con il caffè, ho aggiunto poi una cucchiaiata di marmellata di albicocche nell'impasto.
Il segreto di questa ricetta sta nel lavorare poco gli ingredienti, il composto deve risultare molto grumoso.
Seguitemi vi spiego passo per passo...
Ah basteranno 5 minuti!
venerdì 11 settembre 2015
PER SEMPRE
- 365
XI IX MMXVI
I love U
Noi
Oltre
#persempre #mywedding #waiting
XI IX MMXVI
I love U
Noi
Oltre
#persempre #mywedding #waiting
giovedì 19 marzo 2015
"Le zeppole di San Giuseppe al forno"
Per chi è già padre, per chi è stato e per chi lo sarà.
Per chi è nonno ed un padre non c'è l'ha.
Ore chi non l'ha mai conosciuto e per chi presto lo conoscerà.
Per chi è sempre stato chiamato per nome e mai papà.
Per chi desidera esserlo e per chi mai se ne capaciterà.
Per chi ha vissuto una vita come il proprio papà o per chi ha semplicemente cavalcato l'onda della sua maestosità.
Per chi non si rassegna difronte alle avversità,
perché guarda attraverso gli occhi verdi del suo papà.
Love you, dad.
Ingredienti:
Per pasta choux
250 gr di farina "00"
250 gr acqua
160 gr burro
6 uova medie
1 pizzico di sale
Per la crema pasticcera di Santin
500 ml di latte fresco
Semi di mezza bacca di vaniglia
125 gr di zucchero
4 tuorli
40 gr di farina
30 gr di maizena
A me non è bastata questa dose di crema perciò ho fatto al volo la mia crema pasticcerà con:
200 ml di latte intero
50 gr di zucchero
20 gr di farina
2 tuorli
E l'ho aggiunta a quella precedente!
Pasta choux
In una pentola fate andare a fuoco medio l'acqua con il sale ed il burro. Quando il burro si è sciolto completamente aspettate che inizi a bollire (con un termometro da cucina misurate che sia arrivato a
100 gradi) e versate la farina tutta in un colpo precedentemente setacciata.
Girate subito con un cucchiaio di legno e allontanate la pentola dal fuoco. Vi troverete subito un composto gommoso, elastico e compatto.
Rimettetelo sul fuoco, girando continuamente e appena sentite sfregare sotto la pentola toglietelo dal fuoco e versate l'impasto sul tavolo di lavoro e abbattete la temperatura impastandolo con un tarocco da cucina. L'impasto sarà morbido ed unto, si lavora facilmente.
Rimettetelo nella pentola (lontano dal fuoco), solo dopo che si sarà freddato, ed incorporate un uovo alla volta leggermente sbattuti. Mischiate con una forchetta. Potete aggiungere il secondo uovo ed i restanti solo ed esclusivamente quando il composto avrà incorporato bene il precedente. Attenzione a questo passaggio, come a quello dei gradi dell'acqua con il burro, perché è fondamentale per l'ottima riuscita della pasta choux.
L'impasto finale sarà liscio, omogeneo e similare ad una crema molto molto compatta e densa.
Trasferite ora l'impasto in una sac à poche con un beccuccio a fiore (il mio era di 8 mm) e in una teglia rivestita da carta forno create le zeppole. Abbiate cura di fare due giri ed il secondo che vada più all'interno quasi a coprire il buchetto centrale. (Le mie poi vedrete le foto non sono molto regolari, perché non ho molta manualità con la sac à poche ;D)
In una teglia non mettete più di 4 o 6 zeppole perché in cottura tenderanno a crescere molto!
Cuocete le zeppole al forno molto caldo a 200 gradi i primi 10 minuti e a 180 gradi gli ultimi 25 minuti. A 5 minuti dalla fine del tempo, quindi a 20 minuti di cottura a 180 gradi, aprite il forno due secondi per far uscire un po' di aria e richiudete subito.
Mettetele su una gratella a raffreddare.
A questo punto tra una teglia di zeppole e l'altra potete preparare la crema pasticcera.
In una casseruola versate il latte con i semi di mezza bacca di vaniglia e la bacca intera aperta a metà, appunto. Lasciate arrivare a bollore e nel frattempo sbattete le uova con le farine in una ciotola. Quando il latte è pronto, versatelo all'interno delle uova passandolo in un colino e iniziate a girare con una frusta. Riversate il tutto nella casseruola continuando a girare finché la crema non prende vita.
Una volta pronta trasferitela in una ciotola di vetro e copritela con pellicola trasparente attaccandola alla crema così che non possa formarsi quella fastidiosa pellicina.
Trascorsa oramai circa un'ora da quando avrete sfornato le zeppole, potete aprirle a metà e farcirle con un giro di crema, che avrete messo in una sac à poche.
Un giro di crema anche in superficie e poi...devo devo dirvi la verità...io non ho trovato le amarene al supermercato, quelle squisite della Fabbri, ma ho girato su il Top di amarene Fabbri...non immaginate quanto sono venute buone con qualche decoro di questo top.
Perciò può essere una novità alla classica zeppola con l'amarena intera.
Vi lascio un po' di foto..le ho riunite perché erano troppe, ci sono i passaggi fondamentali...provatele!
Buon appetito!
venerdì 13 marzo 2015
"Per te profumo di cannella"
Per te che mi vuoi bene. Per te che sei la mia linfa. Per te che sei dolce. Per te che sei goloso. Per te che sei speciale. Per te che torni alle sei di mattina a casa dopo otto ore di lavoro. Per te che hai fatto dei tuoi difetti, i migliori pregi. Per te che mi sopporti da anni ormai. Per te che hai imparato a sopportare la farina e le uova in giro per casa. Per te che assaggi e assapori tutto quello che faccio. Per te che mi riempi di complimenti anche quando qualche esperimento non è dei migliori. Per te che guardi le partite mentre io posto le ricette sul blog. Per te che sei sempre accanto a me. Per te che hai deciso di passare tutta la vita con me. Semplicemente questi biscotti sono per te.
Ingredienti:
100 burro
100 zucchero
240 farina "00"
1 cucchiaino di lievito
1 uovo
1 bustina di vanillina
Cannella in polvere q.b
Zucchero a velo q.b
Marmellata q.b
In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero, aggiungete l'uovo e mischiate bene. Versate poi la farina setacciata, il lievito e la vanillina. Usate la mani per impastare nella ciotola e formate un panetto. Risulterà morbido al tatto, ma è così che deve venire, è quello il trucco della friabilità del biscotto.
Fate riposare la pasta nella carta velina per almeno 30 minuti in frigorifero.
Stendete con un matterello, aiutandovi con un po' di farina. Coppate con un coppapasta rotondo da 6 cm di diametro la frolla.
In un dischetto versate un cucchiaino di marmellata e poi coprite con l'altro dischetto. Devono sembrare una sorta di ravioli rotondi.
Posizionateli su carta forno in una teglia, spolverare con zucchero semolato e cannella, infornate in forno già caldo per 13 minuti circa a 180 gradi.
Spolverizzate con lo zucchero a velo e gustali a colazione, dopo cena, mentre guardate la tv o anche dateli ai vostri bambini come merenda da portare a scuola.
Provateli...
..buon appetito!
Ingredienti:
100 burro
100 zucchero
240 farina "00"
1 cucchiaino di lievito
1 uovo
1 bustina di vanillina
Cannella in polvere q.b
Zucchero a velo q.b
Marmellata q.b
In una ciotola lavorate il burro con lo zucchero, aggiungete l'uovo e mischiate bene. Versate poi la farina setacciata, il lievito e la vanillina. Usate la mani per impastare nella ciotola e formate un panetto. Risulterà morbido al tatto, ma è così che deve venire, è quello il trucco della friabilità del biscotto.
Fate riposare la pasta nella carta velina per almeno 30 minuti in frigorifero.
Stendete con un matterello, aiutandovi con un po' di farina. Coppate con un coppapasta rotondo da 6 cm di diametro la frolla.
In un dischetto versate un cucchiaino di marmellata e poi coprite con l'altro dischetto. Devono sembrare una sorta di ravioli rotondi.
Posizionateli su carta forno in una teglia, spolverare con zucchero semolato e cannella, infornate in forno già caldo per 13 minuti circa a 180 gradi.
Spolverizzate con lo zucchero a velo e gustali a colazione, dopo cena, mentre guardate la tv o anche dateli ai vostri bambini come merenda da portare a scuola.
Provateli...
..buon appetito!
domenica 1 febbraio 2015
"Chocolate muffins con cuore a sorpresa"
C'è un profumo di cacao che non so descrivervi, un profumo che avvolge tutto quanto, che si inserisce nella mia cucina e si trasporta nel resto della casa. Un profumo di dolce che scalda questa domenica di febbraio fredda e piovosa.
Ne ho preparati alcuni con la Nutella per Matteo e alcuni con la marmellata per me, perché si, sarò forse la sola al mondo, ma la Nutella proprio non mi piace!
Questi muffin sono perfetti per accompagnare un tè agli agrumi o semplicemente per farci una bella colazione l'indomani mattina.
Ingredienti (x6/7 muffin di media grandezza):
200 gr di farina
1/2 bustina di lievito per dolci
150 gr di latte
130 gr di zucchero semolato
Nutella q.b
Marmellata q.b
50 gr di cacao amaro in povere
100 gr di burro
2 uova intere
In una ciotola mettete farina, lievito, zucchero e cacao e mischiate con un cucchiaio, in un'altra ciotola versate le uova, il burro fuso ed il latte.
Frullate con una frusta elettrica gli ingredienti di questa seconda ciotola.
Mischiate poi i primi ingredienti con i secondi e con l'aiuto di una spatola mischiate bene.
Preriscaldate il forno a 180 gr e imburrate una teglia per muffins o gli stampini in alluminio.
Versate in ogni stampino un cucchiaio di composto, un ciuffo di marmellata o Nutella ed un ulteriore cucchiaio di composto.
Versate in ogni stampino un cucchiaio di composto, un ciuffo di marmellata o Nutella ed un ulteriore cucchiaio di composto.
Infornate per 20 minuti in forno statico.
Passati i minuti tirate fuori i muffins dal forno e fateli raffreddare. Spolverate con dello zucchero a velo ed accompagnate il vostro tè!
Buon appetito!
venerdì 30 gennaio 2015
"La vita inizia di lunedì"
Questa storia inizia qualche tempo fa, in una calda mattina di agosto. Una bambina con la faccia da furbetta entra nella mia vita, nella mia casa, nella mia famiglia.
Questa bambina fa della mia casa, la sua. Fa del mio divano, il suo. Del mio letto, il suo. Delle mie scarpe le sue. Questa piccolina prende la mia vita e la fa sua.
È passato un po' di tempo da quel lontano giorno caldo di agosto...e siamo ancora qua, io e lei.
Lei che con le sue manine piccole stringe i miei capelli, lei che con le sue guance riempie le fotografie, lei che con i suoi sorrisi e quel suo modo buffo ed unico di farmi capire che ha sete mi riempie il cuore.
Lei che ogni lunedì riempie i pomeriggi miei e di Matteo di cose belle. Cose buone. Cose vere. Essenziali.
Si. Essenziali. Perché mai come in questo momento sono orgogliosa di essermi incisa sulla pelle per sempre una frase, un grido di speranza, una verità assoluta che Saint-exupèry mi e ci ha insegnato: "non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi".
Questa bambina che con i suoi silenzi dice di più di mille parole, che con i suoi occhi a mandorla, bellissimi tra l'altro, fa brillare qualsiasi cosa guardi. Questa bambina che mi da una gioia immensa ogni qualvolta prende la mia faccia tra le mani e la riempie di baci.
Questa bambina che, come tanti altri con i suoi stessi disagi, viene guardata dalla maggior parte delle persone con punti di domanda inutili e superficiali. Questa bambina che dovrà affrontare il mondo in una maniera sicuramente e purtroppo diversa dalla mia, ma che dovrà vivere una vita uguale identica alla mia e cioè all'altezza della meravigliosa persona che sarà.
Questa storia non ha una fine, ma solo un fine, quello di raccontarvi il mio, il nostro, Lunedì.
Un lunedì che aspetto sempre con ansia, un lunedì dove parto dieci minuti prima da casa mia per arrivare più che puntuale a prenderla in asilo e vederla correre verso di me, perché lunedì a casa nostra significa Lei, significa minestrina con il formaggino, significa pipì abbracciata a me, significa blblblblbl, significa casa di mamma&papa, significa salti sul letto con Matteo, significa il bacio più dolce del mondo, significa mia sorella e mia cognata che mi chiedono le foto per vedere che ha combinato!
Lunedì significa Vita, significa volere bene, un bene che va al di la di tutti e tutto. Significa casa di Giulia grande e Matteo.
E questo lunedì abbiamo fatto i biscotti. Dei biscotti speciali di pasta frolla.
Ingredienti:
250 gr farina "00"
1 uovo intero
1 tuorlo
180 zucchero
130 burro
1 cucchiaino di lievito per dolci
Zeste di arancio q.b
I passaggi sono semplici:
Farina, zucchero, lievito, burro.
Uova.
Aromi.
Impastate, stendete e fate divertire i vostri bambini come meglio vogliono!
Ah...ho dimenticato l'ingrediente più importante di tutti....L'AMORE, di questo abbondate più che potete, è l'unico ed il solo che non fa mai male.
Buon appetito e buona vita a tutti!
Questa bambina fa della mia casa, la sua. Fa del mio divano, il suo. Del mio letto, il suo. Delle mie scarpe le sue. Questa piccolina prende la mia vita e la fa sua.
È passato un po' di tempo da quel lontano giorno caldo di agosto...e siamo ancora qua, io e lei.
Lei che con le sue manine piccole stringe i miei capelli, lei che con le sue guance riempie le fotografie, lei che con i suoi sorrisi e quel suo modo buffo ed unico di farmi capire che ha sete mi riempie il cuore.
Lei che ogni lunedì riempie i pomeriggi miei e di Matteo di cose belle. Cose buone. Cose vere. Essenziali.
Si. Essenziali. Perché mai come in questo momento sono orgogliosa di essermi incisa sulla pelle per sempre una frase, un grido di speranza, una verità assoluta che Saint-exupèry mi e ci ha insegnato: "non si vede bene che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi".
Questa bambina che con i suoi silenzi dice di più di mille parole, che con i suoi occhi a mandorla, bellissimi tra l'altro, fa brillare qualsiasi cosa guardi. Questa bambina che mi da una gioia immensa ogni qualvolta prende la mia faccia tra le mani e la riempie di baci.
Questa bambina che, come tanti altri con i suoi stessi disagi, viene guardata dalla maggior parte delle persone con punti di domanda inutili e superficiali. Questa bambina che dovrà affrontare il mondo in una maniera sicuramente e purtroppo diversa dalla mia, ma che dovrà vivere una vita uguale identica alla mia e cioè all'altezza della meravigliosa persona che sarà.
Questa storia non ha una fine, ma solo un fine, quello di raccontarvi il mio, il nostro, Lunedì.
Un lunedì che aspetto sempre con ansia, un lunedì dove parto dieci minuti prima da casa mia per arrivare più che puntuale a prenderla in asilo e vederla correre verso di me, perché lunedì a casa nostra significa Lei, significa minestrina con il formaggino, significa pipì abbracciata a me, significa blblblblbl, significa casa di mamma&papa, significa salti sul letto con Matteo, significa il bacio più dolce del mondo, significa mia sorella e mia cognata che mi chiedono le foto per vedere che ha combinato!
Lunedì significa Vita, significa volere bene, un bene che va al di la di tutti e tutto. Significa casa di Giulia grande e Matteo.
E questo lunedì abbiamo fatto i biscotti. Dei biscotti speciali di pasta frolla.
Ingredienti:
250 gr farina "00"
1 uovo intero
1 tuorlo
180 zucchero
130 burro
1 cucchiaino di lievito per dolci
Zeste di arancio q.b
I passaggi sono semplici:
Farina, zucchero, lievito, burro.
Uova.
Aromi.
Impastate, stendete e fate divertire i vostri bambini come meglio vogliono!
Ah...ho dimenticato l'ingrediente più importante di tutti....L'AMORE, di questo abbondate più che potete, è l'unico ed il solo che non fa mai male.
Buon appetito e buona vita a tutti!
domenica 18 gennaio 2015
"Crostata millecuori"
Domenica.
Piove.
Freddo.
Tè.
Crostata.
Casa.
Tv.
Playstation.
Love.
Ioete.
Noi.
Ingredienti:
300 gr di farina "00" ---> oppure 200 gr di farina "00" e 100gr di cacao amaro
130 gr di burro a temperatura ambiente
180 gr zucchero
1 cucchiaino di lievito chimico per dolci
1 uovo intero
1 tuorlo
Zeste di arancio non trattato
Facilissima.
In una ciotola versate la farina setacciata (o farina e cacao) il lievito e lo zucchero e mischiate.
Aggiungete il burro a pezzetti.
Iniziate ad impastare lavorando tra loro gli ingredienti.
Aggiungete le zeste dell'arancia e le uova, formate la palla.
Cercate di lavorare il meno possibile l'impasto.
Fate riposare una mezz'ora in frigorifero.
Trascorso questo tempo, stendete l'impasto, versate la marmellata (non ho dato una dose per la confettura da mettere perché è molto soggettiva la quantità da usare) è decorate come credete!
Dato spazio al vostro estro!
Infornate in forno statico per 35/40 minuti, fate raffreddare e...servite.
Buon appetito!
Piove.
Freddo.
Tè.
Crostata.
Casa.
Tv.
Playstation.
Love.
Ioete.
Noi.
Ingredienti:
300 gr di farina "00" ---> oppure 200 gr di farina "00" e 100gr di cacao amaro
130 gr di burro a temperatura ambiente
180 gr zucchero
1 cucchiaino di lievito chimico per dolci
1 uovo intero
1 tuorlo
Zeste di arancio non trattato
Facilissima.
In una ciotola versate la farina setacciata (o farina e cacao) il lievito e lo zucchero e mischiate.
Aggiungete il burro a pezzetti.
Iniziate ad impastare lavorando tra loro gli ingredienti.
Aggiungete le zeste dell'arancia e le uova, formate la palla.
Cercate di lavorare il meno possibile l'impasto.
Fate riposare una mezz'ora in frigorifero.
Trascorso questo tempo, stendete l'impasto, versate la marmellata (non ho dato una dose per la confettura da mettere perché è molto soggettiva la quantità da usare) è decorate come credete!
Dato spazio al vostro estro!
Infornate in forno statico per 35/40 minuti, fate raffreddare e...servite.
Buon appetito!
sabato 17 gennaio 2015
"Verdure in pastella 2.0"
2.0 perché.
Perché c'è stata un' evoluzione nel mio modo di fare la pastella, avendola provata in diverse maniere questa è quella che secondo me si sposa perfettamente con i vegetali.
Un connubio armonico e perfetto tra qualsivoglia verdura e la cremosità della pastella.
Dopo svariate prove, birra si birra no, uova si uova no, riposo in frigo o fuori, birra e acqua frizzate o l'una o l'altra, ho optato per questa.
Le verdure mi hanno ringraziato, il fritto ne ha giovato e per concludere in rima baciata, Matteo
ha divorato ed apprezzato!
Ingredienti:
4 zucchine (io prediligo le romanesche però vanno bene tutte, tranne le zucchine trombetta)
2 carote
Olio di arachide
350 ml di acqua frizzante fredda
180 gr di farina "00"
3 gr di lievito di birra secco attivo
Sale fino
Setacciate in una ciotola la farina e versate a filo, mentre girate con una frusta a mano, l'acqua frizzante fredda. Aggiungete il lievito continuando sempre a mischiare.
(Aggiustate di farina o acqua se risulta o troppo liquida o troppo densa ma ricordate che deve rimanere ben avvolta alle verdure in seguito)
Lasciate riposare un'ora in frigorifero.
Tagliate le verdure a bastoncini.
Mettete l'olio di arachide in una padella capiente e dai bordi alti ed accendete la fiamma.
Fate la prova dello stuzzicadenti, quando immergendone la punta compariranno delle bollicine l'olio è a temperatura.
Immergete le verdure nella pastella e poche alla volta friggetele.
Scolatele su carta paglia o su carta assorbente o ancora su buste marroni di carta, per capirci quelle del pane (io uso quelle=0 spese ;) ), adagiate su di un piatto piano e servite.
Salate all'ultimo momento.
Il risultato sarà eccellente, fidatevi!
Buon appetito!
Perché c'è stata un' evoluzione nel mio modo di fare la pastella, avendola provata in diverse maniere questa è quella che secondo me si sposa perfettamente con i vegetali.
Un connubio armonico e perfetto tra qualsivoglia verdura e la cremosità della pastella.
Dopo svariate prove, birra si birra no, uova si uova no, riposo in frigo o fuori, birra e acqua frizzate o l'una o l'altra, ho optato per questa.
Le verdure mi hanno ringraziato, il fritto ne ha giovato e per concludere in rima baciata, Matteo
ha divorato ed apprezzato!
Ingredienti:
4 zucchine (io prediligo le romanesche però vanno bene tutte, tranne le zucchine trombetta)
2 carote
Olio di arachide
350 ml di acqua frizzante fredda
180 gr di farina "00"
3 gr di lievito di birra secco attivo
Sale fino
Setacciate in una ciotola la farina e versate a filo, mentre girate con una frusta a mano, l'acqua frizzante fredda. Aggiungete il lievito continuando sempre a mischiare.
(Aggiustate di farina o acqua se risulta o troppo liquida o troppo densa ma ricordate che deve rimanere ben avvolta alle verdure in seguito)
Lasciate riposare un'ora in frigorifero.
Tagliate le verdure a bastoncini.
Mettete l'olio di arachide in una padella capiente e dai bordi alti ed accendete la fiamma.
Fate la prova dello stuzzicadenti, quando immergendone la punta compariranno delle bollicine l'olio è a temperatura.
Immergete le verdure nella pastella e poche alla volta friggetele.
Scolatele su carta paglia o su carta assorbente o ancora su buste marroni di carta, per capirci quelle del pane (io uso quelle=0 spese ;) ), adagiate su di un piatto piano e servite.
Salate all'ultimo momento.
Il risultato sarà eccellente, fidatevi!
Buon appetito!
...il dopo!
venerdì 12 dicembre 2014
"Signore e signori ecco a voi il T I R A M I S Ù"
Non servono presentazioni, non servono convenevoli, non serve elencare le motivazioni per mangiarlo o per farlo, non serve dire neanche che la qualità degli ingredienti fa si che il signor Tiramisù sia trattato come tale.
Ho voluto fare una sorpresa a Matteo, visto che è il suo dolce preferito, ed ho voluto farlo per il giorno del suo compleanno.
Auguri Amore!
Ingredienti:
4 tuorli (di uova rigorosamente fresche)
5 cucchiai di zucchero
500 gr di mascarpone (Santa Lucia della Galbani)
1 pacco di pavesini
Caffè q.b
Cacao q.b
Fare il caffè e lasciarlo freddare.
Prendere una ciotola e versare i tuorli e lo zucchero e sbattere il tutto con una frusta elettrica a velocità elevata per più di dieci minuti. L'uovo deve quasi diventare bianco o comunque chiaro.
Aggiungere il mascarpone e continuare a sbattere con la frusta ma a velocità moderata per qualche minuto, fare attenzione a non stracciarlo.
A questo punto non resta altro che stratificare il tiramisù.
Prendete una teglia e spalmante un po' di crema alla base e iniziate a bagnare nel caffè un pavesino alla volta (solo per metà), fino a completare il primo strato, poi mettere la crema aiutandovi con un cucchiaio e livellate per bene, continuate per un altro strato con i pavesini e poi la crema e ancora per un altro.
In tutto farete tre strati, l'ultimo sarà coperto dal cacao in superficie a chiudere.
Lasciate riposare in frigo per qualche ora.
(Io lo faccio il giorno prima perché il tiramisù dopo una notte in frigorifero dove ha riposato è sempre più buono!)
Mmm...buon appetito!
Ho voluto fare una sorpresa a Matteo, visto che è il suo dolce preferito, ed ho voluto farlo per il giorno del suo compleanno.
Auguri Amore!
Ingredienti:
4 tuorli (di uova rigorosamente fresche)
5 cucchiai di zucchero
500 gr di mascarpone (Santa Lucia della Galbani)
1 pacco di pavesini
Caffè q.b
Cacao q.b
Fare il caffè e lasciarlo freddare.
Prendere una ciotola e versare i tuorli e lo zucchero e sbattere il tutto con una frusta elettrica a velocità elevata per più di dieci minuti. L'uovo deve quasi diventare bianco o comunque chiaro.
Aggiungere il mascarpone e continuare a sbattere con la frusta ma a velocità moderata per qualche minuto, fare attenzione a non stracciarlo.
A questo punto non resta altro che stratificare il tiramisù.
Prendete una teglia e spalmante un po' di crema alla base e iniziate a bagnare nel caffè un pavesino alla volta (solo per metà), fino a completare il primo strato, poi mettere la crema aiutandovi con un cucchiaio e livellate per bene, continuate per un altro strato con i pavesini e poi la crema e ancora per un altro.
In tutto farete tre strati, l'ultimo sarà coperto dal cacao in superficie a chiudere.
Lasciate riposare in frigo per qualche ora.
(Io lo faccio il giorno prima perché il tiramisù dopo una notte in frigorifero dove ha riposato è sempre più buono!)
Mmm...buon appetito!
lunedì 10 novembre 2014
"ibacinonsonomaitroppi"
Qualche tempo fa, il 19 ottobre è stato il mio compleanno.
Io non amo particolarmente il mio compleanno, ma amo soffiare le candeline, amo le sorprese, amo il bacio del buongiorno con gli auguri di Matteo appena sveglia, amo l'abbraccio di papà e il sorriso di mia mamma, amo l'occhiolino e la battuta di mia sorella.
Amo la dolcezza delle attenzioni a me riservate. Amo la delicatezza degli sguardi. Amo i miei 25 anni e amo come li ho vissuti, ma sopratutto come li sto vivendo. Ho amato particolarmente il compleanno di quest'anno perché è stato vissuto in un modo nuovo, speciale.
Amo le margherite e i girasoli appena raccolti e messi in un vaso di vetro sul tavolo in cucina.
Amo camminare mano nella mano andando incontro al sole.
Amo l'arcobaleno e il tesoro che vi è al termine.
Amo i regali scelti per me, scelti per la mia persona.
E questo post è dedicato proprio ad un regalo scelto per me.
Sto scrivendo queste righe non per consigliarvi una ricetta, non per invogliarvi su qualche piatto strano o particolare, non per deliziarvi il palato con qualche fotografia.
Questo post è per suggerirvi una lettura. Per proporvi un libro che a me ha colpito fin dalle prime pagine. Un libro che mi è stato regalato dalla mia amica Tania per il mio compleanno.
Leggendo anche solo le prime parole sono tornata indietro ad un po' di anni fa ed ho pensato quanto nella vita non bisogna mai dire mai.
In breve il libro parla di due amiche per la pelle, che crescono insieme condividendo sogni, segreti e risate ed un incontro fortuito le fa ritrovare dopo tanto tempo.
Io non amo particolarmente il mio compleanno, ma amo soffiare le candeline, amo le sorprese, amo il bacio del buongiorno con gli auguri di Matteo appena sveglia, amo l'abbraccio di papà e il sorriso di mia mamma, amo l'occhiolino e la battuta di mia sorella.
Amo la dolcezza delle attenzioni a me riservate. Amo la delicatezza degli sguardi. Amo i miei 25 anni e amo come li ho vissuti, ma sopratutto come li sto vivendo. Ho amato particolarmente il compleanno di quest'anno perché è stato vissuto in un modo nuovo, speciale.
Amo le margherite e i girasoli appena raccolti e messi in un vaso di vetro sul tavolo in cucina.
Amo camminare mano nella mano andando incontro al sole.
Amo l'arcobaleno e il tesoro che vi è al termine.
Amo i regali scelti per me, scelti per la mia persona.
E questo post è dedicato proprio ad un regalo scelto per me.
Sto scrivendo queste righe non per consigliarvi una ricetta, non per invogliarvi su qualche piatto strano o particolare, non per deliziarvi il palato con qualche fotografia.
Questo post è per suggerirvi una lettura. Per proporvi un libro che a me ha colpito fin dalle prime pagine. Un libro che mi è stato regalato dalla mia amica Tania per il mio compleanno.
Leggendo anche solo le prime parole sono tornata indietro ad un po' di anni fa ed ho pensato quanto nella vita non bisogna mai dire mai.
In breve il libro parla di due amiche per la pelle, che crescono insieme condividendo sogni, segreti e risate ed un incontro fortuito le fa ritrovare dopo tanto tempo.
“I baci non sono mai troppi: se ne possono dare tanti senza paura di esaurirli. Ed è l’uso migliore che se ne possa fare."
Buona lettura!
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Tania
domenica 26 ottobre 2014
"Canoa di radicchio"
È quasi arrivato il freddo ed insieme ad esso anche delle ricettine più invernali!
Questa è un classico della cucina italiana ma anche un classico della domenica mia e di Matteo.
Vi proporrò oggi il risotto con il radicchio trevigiano, eccezionale.
Ingredienti:
1 cespo di radicchio di Treviso
1 litro di brodo vegetale
250 gr di riso Gallo Chicchiricchi S. Andrea
1 scalogno
1 noce di burro
1 bicchiere di vino rosso
Parmigiano reggiano q.b
Olio evo
Sale e peperoncino q.b
Preparare il brodo vegetale con 1 litro di acqua, 1 patata, 1 carota, 1 costa di sedano e 1/2 cipolla bianca.
Lavare e tagliare a striscioline il radicchio, facendo attenzione a tenere da parte due foglie per la guarnizione finale.
Mettere in una casseruola capiente lo scalogno tritato finemente al coltello con un giro di olio evo, del sale e il peperoncino a soffriggere.
Quando sfrigola bene aggiungere il radicchio e farlo stufare per qualche minuto. Aggiungere il riso e lasciare che si tosti.
Versare il vino e far sfumare bene il tutto, girando in continuazione. Iniziare a versare un mestolo di
brodo alla volta fino al termine della cottura. Ci vorranno 15 minuti circa. Toglierlo dal fuoco e mantecarlo con una noce di burro e del parmigiano.
Il risotto deve essere cotto all'onda, deve cioè essere cremoso e morbido.
Servire caldo sopra una foglia di radicchio precedentemente messa da parte.
Buon appetito!
Vi proporrò oggi il risotto con il radicchio trevigiano, eccezionale.
Ingredienti:
1 cespo di radicchio di Treviso
1 litro di brodo vegetale
250 gr di riso Gallo Chicchiricchi S. Andrea
1 scalogno
1 noce di burro
1 bicchiere di vino rosso
Parmigiano reggiano q.b
Olio evo
Sale e peperoncino q.b
Preparare il brodo vegetale con 1 litro di acqua, 1 patata, 1 carota, 1 costa di sedano e 1/2 cipolla bianca.
Lavare e tagliare a striscioline il radicchio, facendo attenzione a tenere da parte due foglie per la guarnizione finale.
Mettere in una casseruola capiente lo scalogno tritato finemente al coltello con un giro di olio evo, del sale e il peperoncino a soffriggere.
Quando sfrigola bene aggiungere il radicchio e farlo stufare per qualche minuto. Aggiungere il riso e lasciare che si tosti.
Versare il vino e far sfumare bene il tutto, girando in continuazione. Iniziare a versare un mestolo di
brodo alla volta fino al termine della cottura. Ci vorranno 15 minuti circa. Toglierlo dal fuoco e mantecarlo con una noce di burro e del parmigiano.
Il risotto deve essere cotto all'onda, deve cioè essere cremoso e morbido.
Servire caldo sopra una foglia di radicchio precedentemente messa da parte.
Buon appetito!
domenica 19 ottobre 2014
"Pollo alla cacciatora"
L'altra sera volevo fare una sorpresa al mio compagno e cucinargli il pollo alla cacciatora.
Così ho iniziato a preparare tutti gli ingredienti ed ho iniziato la preparazione.
Ne è venuto fuori un buonissimo pollo e lui era molto contento.
Ingredienti:
3 fusi di Pollo
5/6 pomodori pachino (o della passata di pomodoro)
Rosmarino, aglio, olio evo, sale, pepe q.b.
1/2 gambo di sedano, 1 carota, 1/4 cipolla bianca
1/2 bicchiere di vino
Lavare il pollo e metterlo in una casseruola con dell'olio e dell'aglio. Farlo rosolare per bene su tutti i lati.
Versare all'interno la cipolla, il sedano e la carota tritate. Aggiungere sale e pepe e un rametto di rosmarino.
Versare il vino, farlo evaporare del tutto e solo in seguito aggiungere i pomodori tagliati a pezzetti (o della passata di pomodoro) e un cucchiaino di concentrato di pomodoro.
Far cucinare il tutto per 40 minuti.
Servire caldo.
Buon appetito!
Così ho iniziato a preparare tutti gli ingredienti ed ho iniziato la preparazione.
Ne è venuto fuori un buonissimo pollo e lui era molto contento.
Ingredienti:
3 fusi di Pollo
5/6 pomodori pachino (o della passata di pomodoro)
Rosmarino, aglio, olio evo, sale, pepe q.b.
1/2 gambo di sedano, 1 carota, 1/4 cipolla bianca
1/2 bicchiere di vino
Lavare il pollo e metterlo in una casseruola con dell'olio e dell'aglio. Farlo rosolare per bene su tutti i lati.
Versare all'interno la cipolla, il sedano e la carota tritate. Aggiungere sale e pepe e un rametto di rosmarino.
Versare il vino, farlo evaporare del tutto e solo in seguito aggiungere i pomodori tagliati a pezzetti (o della passata di pomodoro) e un cucchiaino di concentrato di pomodoro.
Far cucinare il tutto per 40 minuti.
Servire caldo.
Buon appetito!
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domenica 21 settembre 2014
"Risotto con la zucca e i suoi semi"
Beh si sa, la zucca è sempre la zucca! Al forno, in padella, con la pasta, nella frittata, per le vellutate...chi più ne ha più ne metta.
Oggi io farò un risotto con la zucca, aromatizzato con cannella, noce moscata e pepe nero e a completare i semi della zucca stessa tostati al forno, per regalare quel croccante finale al palato.
Ingredienti:
Per il bordo: 1 cipolla
1 costa di sedano
1 carota
1 patata
300 gr di zucca
300 gr riso Carnaroli
1 scalogno
Vino bianco secco
Olio evo
sale
Peperoncino
Pepe nero
Cannella
Noce moscata
Fare il brodo con sedano, carota, cipolla, patata ed aggiungere la zucca a pezzi. Lasciare insaporire per 20 minuti circa poi togliere la zucca e lasciarla da parte su un piatto. Far continuare a bollire il brodo con gli odori per un altro quarto d'ora.
Prendere una casseruola, tritare finemente lo scalogno e farlo stufare con un cucchiaio di olio evo, sale e un pizzico di peperoncino.
Aggiungere il riso e farlo tostare per bene, aggiungere del vino bianco secco e farlo sfumare.
Versare i pezzi di zucca all'interno della casseruola e versare poco alla volta il brodo. Far terminare la cottura in questo modo.
La zucca si sfalderà da sola e il risotto incorporerà il sapore di quest'ultima dato dal brodo. Aggiungere, un mezzo cucchiaino di cannella, un pizzico di noce moscata e del pepe nero per terminare il tutto. Amalgamare a fuoco spento con una noce di burro e del parmigiano reggiano.
Per completare il piatto donando ad esso quel croccante che magari mancherebbe, prendere i semi di zucca (esistono in commercio già tostati e venduti in bustine, oppure, ma richiede più tempo, prelevarli dalla zucca, metterli al forno su carta forno, salarli e lasciarli tostare a 180 gradi per un'oretta) e cospargerli sopra al risotto prima di servire.
Buon appetito!
sabato 16 agosto 2014
"Aglio, Olio e...Peperoncino"
Un classico. Un sempreverde. Adatto a chiunque. Facilissimo. Economico. Rapido. Saporito. Unico.
Non dico altro, sarebbe inutile. Bastano 4 semplici mosse.
Ingredienti per due:
160 gr di spaghetti (n.5!)
Olio evo q.b
1 spicchio d'aglio
Prezzemolo fresco e gambi di prezzemolo fresco q.b
2 peperoncini freschi (se non li avete va bene la polvere o il battuto di peperoncino)
Sale grosso q.b
1- prendere la pentola per la pasta e portare a bollore l'acqua e salarla.
2- prendere una padella grande (adatta a saltare la pasta) e far rosolare, senza bruciare, 1spicchio di aglio, l'olio evo, i peperoncini tagliati a rondelle e i gambi di prezzemolo fatti a pezzettini piccolissimi.
3- qualche minuto prima che gli spaghetti siano pronti scolarli con il forchettone direttamente nella padella dell'olio, aggiungere uno o due cucchiai di acqua di cottura e saltarli.
4- spolverare con il prezzemolo tritato e servire con un giro di olio a crudo sopra.
Buon appetito!
Non dico altro, sarebbe inutile. Bastano 4 semplici mosse.
Ingredienti per due:
160 gr di spaghetti (n.5!)
Olio evo q.b
1 spicchio d'aglio
Prezzemolo fresco e gambi di prezzemolo fresco q.b
2 peperoncini freschi (se non li avete va bene la polvere o il battuto di peperoncino)
Sale grosso q.b
1- prendere la pentola per la pasta e portare a bollore l'acqua e salarla.
2- prendere una padella grande (adatta a saltare la pasta) e far rosolare, senza bruciare, 1spicchio di aglio, l'olio evo, i peperoncini tagliati a rondelle e i gambi di prezzemolo fatti a pezzettini piccolissimi.
3- qualche minuto prima che gli spaghetti siano pronti scolarli con il forchettone direttamente nella padella dell'olio, aggiungere uno o due cucchiai di acqua di cottura e saltarli.
4- spolverare con il prezzemolo tritato e servire con un giro di olio a crudo sopra.
Buon appetito!
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giovedì 7 agosto 2014
"Torta diplomatica con fragoline di bosco"
Questa torta richiede un po' di tempo...ma io trovandomi sempre di fretta mi sono servita di alcune scorciatoie.
Mi sono fatta fare dal mio forno di fiducia un bel pan di Spagna, ho comprato la pasta sfoglia già pronta e mi sono dedicata alla crema pasticcera.
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
1 disco di pan di Spagna
Crema pasticcera
Panna da montare
Fragoline di bosco
Zucchero a velo
Prendete la pasta sfoglia, allargatela un po' con il matterello e coppatela della grandezza che desiderate in modo tale che vengano fuori due dischi di pasta identici, bucherellateli con una forchetta ed infornateli a 200 gradi per 7/8 minuti. Sfornate e lasciate riposare. Prendete il vostro pan di Spagna e coppatelo anch'esso della stessa misura della pasta sfoglia.
Procedete con la preparazione della crema ed assemblate il tutto.
Gli ingredienti per la crema (per il procedimento visitate il post sulla crema pasticcera) sono:
2 tuorli
1 uovo
185gr zucchero
80gr farina
1/2 litro di latte intero
Scorsa di un limone
Una volta raffreddata aggiungeteci 200 ml di panna montata e le fragoline di bosco precedentemente già lavate e mischiate dall'alto verso il basso facendo attenzione a non smontare il tutto.
È arrivato il momento di assemblare la torta.
Mettere un pochino di crema come base, in modo tale che la base di pasta sfoglia che adagerete sopra come primo strato non si muova, aggiungete a questo punto uno strato di crema, uno di pan di Spagna bagnato con dell'acqua e zucchero, ancora crema e in ultimo finite con il secondo strato ti pasta sfoglia e zuccherate con lo zucchero a velo a piacere.
Mettere in frigo fino al momento di servire.
Buon appetito!
Mi sono fatta fare dal mio forno di fiducia un bel pan di Spagna, ho comprato la pasta sfoglia già pronta e mi sono dedicata alla crema pasticcera.
Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
1 disco di pan di Spagna
Crema pasticcera
Panna da montare
Fragoline di bosco
Zucchero a velo
Prendete la pasta sfoglia, allargatela un po' con il matterello e coppatela della grandezza che desiderate in modo tale che vengano fuori due dischi di pasta identici, bucherellateli con una forchetta ed infornateli a 200 gradi per 7/8 minuti. Sfornate e lasciate riposare. Prendete il vostro pan di Spagna e coppatelo anch'esso della stessa misura della pasta sfoglia.
Procedete con la preparazione della crema ed assemblate il tutto.
Gli ingredienti per la crema (per il procedimento visitate il post sulla crema pasticcera) sono:
2 tuorli
1 uovo
185gr zucchero
80gr farina
1/2 litro di latte intero
Scorsa di un limone
Una volta raffreddata aggiungeteci 200 ml di panna montata e le fragoline di bosco precedentemente già lavate e mischiate dall'alto verso il basso facendo attenzione a non smontare il tutto.
È arrivato il momento di assemblare la torta.
Mettere un pochino di crema come base, in modo tale che la base di pasta sfoglia che adagerete sopra come primo strato non si muova, aggiungete a questo punto uno strato di crema, uno di pan di Spagna bagnato con dell'acqua e zucchero, ancora crema e in ultimo finite con il secondo strato ti pasta sfoglia e zuccherate con lo zucchero a velo a piacere.
Mettere in frigo fino al momento di servire.
Buon appetito!
mercoledì 4 giugno 2014
"Crostata con rose di mele"
Questa è un'alternativa alla solita crostata.
È semplicissima da fare, c'è solo da perdere un po' di tempo con le rose di mele, ma se c'è l'ho fatta io, c'è la possono fare tutti!
Ingredienti:
Pasta frolla:
1 tuorlo
1 uovo intero
130 gr burro a temperatura ambiente
Buccia grattugiata di un limone non trattato
180 gr zucchero
300 gr farina "00"
1 cucchiaino di lievito
Ripieno:
200 gr Marmellata
2/3 mele
Versare dentro una ciotola di grosse dimensioni la farina, lo zucchero, il lievito, aggiungere il burro a pezzetti e iniziare a lavorare con le mani, aggiungere ora le uova e la scorza di limone e formare la palla. Deve essere bella liscia e compatta.
Lasciarla riposare in frigo per una mezz'oretta.
Passato questo tempo stenderla con l'aiuto di un matterello e adagiarla su una teglia rotonda da crostata (io spesso uso lo stampo 30 di diametro) foderata con carta forno.
Metterci la marmellata e livellarla. Ora aiutandovi con un pelapatate pelare le mele per la loro lunghezza, girandole su se stesse e le lunghe fettine fine che ne verranno fuori arrotolarle fino a farle assomigliare ad una rosa.
Adagiare queste roselline sulla marmellata e spolverare con dello zucchero di canna.
Infornare a 180 gradi per 35 minuti. (A me piace una crostata chiara e morbida, se piace di più una crostata scura e più dura lasciarla 5/8 minuti in più)
Buon appetito!
È semplicissima da fare, c'è solo da perdere un po' di tempo con le rose di mele, ma se c'è l'ho fatta io, c'è la possono fare tutti!
Ingredienti:
Pasta frolla:
1 tuorlo
1 uovo intero
130 gr burro a temperatura ambiente
Buccia grattugiata di un limone non trattato
180 gr zucchero
300 gr farina "00"
1 cucchiaino di lievito
Ripieno:
200 gr Marmellata
2/3 mele
Versare dentro una ciotola di grosse dimensioni la farina, lo zucchero, il lievito, aggiungere il burro a pezzetti e iniziare a lavorare con le mani, aggiungere ora le uova e la scorza di limone e formare la palla. Deve essere bella liscia e compatta.
Lasciarla riposare in frigo per una mezz'oretta.
Passato questo tempo stenderla con l'aiuto di un matterello e adagiarla su una teglia rotonda da crostata (io spesso uso lo stampo 30 di diametro) foderata con carta forno.
Metterci la marmellata e livellarla. Ora aiutandovi con un pelapatate pelare le mele per la loro lunghezza, girandole su se stesse e le lunghe fettine fine che ne verranno fuori arrotolarle fino a farle assomigliare ad una rosa.
Adagiare queste roselline sulla marmellata e spolverare con dello zucchero di canna.
Infornare a 180 gradi per 35 minuti. (A me piace una crostata chiara e morbida, se piace di più una crostata scura e più dura lasciarla 5/8 minuti in più)
Buon appetito!
sabato 31 maggio 2014
"Riso Venere con code di mazzancolle e mango"
Mi è stato regalato un bel mango l'altro giorno e volevo farci una bella ricettina, così mi sono messa a cercare su internet con cosa si sposava bene questo frutto esotico. Ho scoperto che con il pesce sta divinamente, così ho pensato di fare un bel primo leggero, stuzzicante e particolare.
Ingredienti (le dosi non le do perché io vado molto ad occhio)
Riso Venere
Code di mazzancolle (io le avevo surgelate)
Mango
Rucola fresca
Olio evo
Sale e pepe nero
Aglio
Cuocere a vapore le code di mazzancolle e una volta raffreddate togliere il guscio ed il filo intestinale nero.
Lessare il riso Venere in abbondante acqua salata per 20 e più minuti.
Preparare un fondo di olio evo, aglio intero schiacciato e sale e metterci dentro le mazzancolle tagliate a dadini. Ripassare giusto un minuto per farle insaporire, pepare e spegnere.
Aggiungere a fuoco spento il mango pulito e tagliato a pezzetti e mescolare.
Preparare la rucola fresca non condita come base del piatto (sarà il letto del vostro riso).
Versare il sughetto di pesce e mango nel riso Venere e girare con un filo di olio evo a fuoco bassissimo.
Comporre il piatto a vostro piacimento, o coppando il riso nero o servendolo normalmente, sempre sopra il letto di rucola preparato in precedenza. Un giro di olio evo e servire.
Buon appetito!
Ingredienti (le dosi non le do perché io vado molto ad occhio)
Riso Venere
Code di mazzancolle (io le avevo surgelate)
Mango
Rucola fresca
Olio evo
Sale e pepe nero
Aglio
Cuocere a vapore le code di mazzancolle e una volta raffreddate togliere il guscio ed il filo intestinale nero.
Lessare il riso Venere in abbondante acqua salata per 20 e più minuti.
Preparare un fondo di olio evo, aglio intero schiacciato e sale e metterci dentro le mazzancolle tagliate a dadini. Ripassare giusto un minuto per farle insaporire, pepare e spegnere.
Aggiungere a fuoco spento il mango pulito e tagliato a pezzetti e mescolare.
Preparare la rucola fresca non condita come base del piatto (sarà il letto del vostro riso).
Versare il sughetto di pesce e mango nel riso Venere e girare con un filo di olio evo a fuoco bassissimo.
Comporre il piatto a vostro piacimento, o coppando il riso nero o servendolo normalmente, sempre sopra il letto di rucola preparato in precedenza. Un giro di olio evo e servire.
Buon appetito!
giovedì 15 maggio 2014
"Marmore all'acqua pazza"
Ho la fortuna di avere un nonno pescatore, un padre che prova ad esserlo ed un compagno che vorrebbe diventarlo, perciò in casa il pescato fresco non manca quasi mai!
L'altra sera sono passata a casa dai miei e mi sono letteralmente fregata le due grosse marmore (o mormore che dir si voglia) appena pescate da mio nonno e l'ho portate a casa mia per cucinarle la sera all'acqua pazza.
Devo ammettere che io non amo pulire il pesce, perciò spero sempre che mio nonno me lo pulisca prima di regalarmelo!
E così l'altra sera è stato, due belle marmorette già pulite e pronte per essere mangiate!
Ho tirato fuori solo le altre poche cose che mi servivano ed il gioco era fatto.
Ingredienti:
Pesce fresco
Aglio
Prezzemolo fresco
Pomodorini pachino
Olio evo
Sale
Vino bianco secco
Mezzo bicchiere di acqua
Mezzo bicchiere di vino
Io salto la parte sulla pulizia del pesce perché come ho già detto non amo farlo!
Bisogna procedere così:
Prendere una padella abbastanza capiente mettere un filo di olio, il sale, uno spicchio di aglio e del prezzemolo.
Inserire nella pancia del pesce un po' di prezzemolo, mezzo spicchio di aglio e del sale.
Mettere il pesce in padella, tagliare i pomodorini ed aggiungerli all'interno.
Versare il mezzo bicchiere di acqua e quello di vino. (Il pesce non deve essere coperto di liquidi)
Accendere il fuoco a fiamma viva e cucinare per dieci minuti circa con il coperchio.
(L'acqua e il vino devono evaporare quasi del tutto, deve rimanere solo il sughetto)
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venerdì 9 maggio 2014
...telline, che passione!
Sarà perché io vivo da giugno a settembre praticamente al e nel mare, sarà che mio nonno, mio papà, e sotto mia minaccia e ordine :D :D :D, il mio compagno raccolgono le telline tutta l'estate, sarà che per me non esiste un'estate senza, sarà...ma le bavette con le telline sono il mio piatto, in assoluto, preferito.
Io le adoro. Adoro prenderle in mano e afferrare il mollusco direttamente con i denti, sentire il sapore e il profumo del mare.
Praticamente questa è una "ricetta non ricetta", perché i passaggi per dare questo primo piatto sono semplicissimi, quasi banali.
Ingredienti:
Telline (la quantità è molto, molto soggettiva!!!!)
Bavette
Olio
Prezzemolo
Aglio
Peperoncino
Per prima cosa, se le telline le avete raccolte voi al mare dovete lasciarle spurgare per un giorno.
Per far spurgare le telline si mette una ciotola con all'interno un piattino da caffè girato, si versano dentro le telline e si copre tutto con l'acqua di mare che avete portato anch'essa a casa. Si lasciano una giornata nel frigorifero e quando si andranno a prendere con un passino, si vedrà che la sabbia è rimasta al di sotto del piattino piccolo. L'acqua del mare va passata con un fazzoletto di cotone o di lino, così che la sabbia ulteriore non rimanga nell'acqua e va messa da parte.
Mettere a bollire l'acqua per la pasta, mi raccomando senza salarla, al bollore versare la pasta.
In una padella versare olio, peperoncino e uno spicchio di aglio inserito in uno stuzzicadenti cosicché poi quando si toglierà risulterà visibile.
Quando inizia a scaldarsi l'olio versare le telline e lasciare a fiamma viva per almeno due minuti.
Si vedrà che le telline si inizieranno ad aprire, nel caso in cui l'olio risultasse poco, aggiungere un goccio di acqua del mare tenuta da parte in precedenza. Le telline sono pronte quando si saranno aperte tutte.
Togliere l'aglio e mettere una manciata di prezzemolo fresco.
Scolare la pasta e saltarla in padella con le telline.
Buon appetito!
(...diciamo che qui più che pasta con le telline, sono le telline con due ciuffi di bavette!)
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