Ingredienti (x2):
4 rotelle di fettuccine secche paglia e fieno
Un mazzetto di chiodini
4 castagne
Olio evo
Sale
1 spicchio di aglio
Peperoncino
Prezzemolo
Portate a bollore in una casseruola l'acqua per la pasta.
In un altro pentolino cucinate i funghi pioppini con un giro di olio, del sale e del peperoncino. Aggiungete del prezzemolo a fine cottura.
I funghi dovranno risultare morbidi e saporiti.
Prendete le castagne e segnarle con un taglio orizzontale sulla buccia marrone esterna. Lessatele in abbondante acqua finché non le sentirete morbide.
A questo punto riducete le castagne a pezzettini con un coltello e mischiatele ai funghi.
Buttate la pasta, scolatela qualche istante prima direttamente nella padella e mantecate con l'aiuto dell'acqua di cottura. Servite caldi con una spolverata di parmigiano reggiano.
Buon appetito!
Sottotitolo
..basta un pizzico di simpatia, un etto di entusiasmo, un quintale di autoironia e tanto, tanto, ma tanto Amore!
mercoledì 14 gennaio 2015
"Pennette con crema di peperone e ricotta"
Questa salsa di peperoni e ricotta estremamente delicata.
Ideale per accompagnare crostini di pane o per condire una pasta.
È velocissima da fare e sopratutto con ingredienti che tutti noi abbiamo tutti i giorni nel frigorifero.
Ingredienti:
180 gr di pasta corta
1 peperone (giallo o rosso)
Olio evo
Sale q.b
Peperoncino q.b
Prezzemolo q.b
60 gr di ricotta di bufala
Mettete a bollire l'acqua per la pasta.
Prendete il peperone intero e fatelo sbruciacchiare per bene su una piastra sul fornello del gas. (Oppure se non volete sporcare il piano cottura potete metterlo così intero al forno al massimo del calore girandolo di tanto in tanto, sarà pronto quando sarà appassito.) Prendetelo e chiudetelo per un po' in una bustina trasparente, vedrete che una volta che il peperone avrà sudato la pelle si toglierà da sola con facilità.
Tagliatelo a pezzettoni e mettetelo in padella con un giro di olio, un pizzico di sale e del peperoncino.
Fatelo insaporire aggiungendo uno spicchio di aglio, se gradite e levatelo dal fuoco.
Con l'ausilio di un minipimer frullate il peperone in una ciotola ed incorporate la ricotta. Mischiate perbene è lasciate da parte.
Salate l'acqua quando bolle e buttate la pasta. Conditela con la salsa di peperone e ricotta e servite!
Un consiglio, quella che avanza tenetela o da spalmare sul pane, oppure potete preparare dei piccoli vasetti come ho fatto io e congelarli, così quando ne avrete bisogno basterà tirarli fuori e la salsa sarà già pronta.
Buon appetito!
Ideale per accompagnare crostini di pane o per condire una pasta.
È velocissima da fare e sopratutto con ingredienti che tutti noi abbiamo tutti i giorni nel frigorifero.
Ingredienti:
180 gr di pasta corta
1 peperone (giallo o rosso)
Olio evo
Sale q.b
Peperoncino q.b
Prezzemolo q.b
60 gr di ricotta di bufala
Mettete a bollire l'acqua per la pasta.
Prendete il peperone intero e fatelo sbruciacchiare per bene su una piastra sul fornello del gas. (Oppure se non volete sporcare il piano cottura potete metterlo così intero al forno al massimo del calore girandolo di tanto in tanto, sarà pronto quando sarà appassito.) Prendetelo e chiudetelo per un po' in una bustina trasparente, vedrete che una volta che il peperone avrà sudato la pelle si toglierà da sola con facilità.
Tagliatelo a pezzettoni e mettetelo in padella con un giro di olio, un pizzico di sale e del peperoncino.
Fatelo insaporire aggiungendo uno spicchio di aglio, se gradite e levatelo dal fuoco.
Con l'ausilio di un minipimer frullate il peperone in una ciotola ed incorporate la ricotta. Mischiate perbene è lasciate da parte.
Salate l'acqua quando bolle e buttate la pasta. Conditela con la salsa di peperone e ricotta e servite!
Un consiglio, quella che avanza tenetela o da spalmare sul pane, oppure potete preparare dei piccoli vasetti come ho fatto io e congelarli, così quando ne avrete bisogno basterà tirarli fuori e la salsa sarà già pronta.
Buon appetito!
Etichette:
pasta,
peperone,
primi piatti,
Ricette,
ricotta
domenica 11 gennaio 2015
"Vermicelli al ragù...pre-derby!"
Oggi è una domenica particolare per Matteo perché c'è il derby. Roma-Lazio.
Non so chi di voi ha un compagno o marito o figlio o parente che tifa "con molto cuore" una squadra di calcio, ma posso assicurarvi, per chi non ne ha coscienza, che la domenica del derby è sacrosanta. Sky già acceso sul canale della partita un'ora prima del prepartita. Ipad o pc aperto sulla pagina del calcio per vedere le ultime news. Impossibilità di parlare di altro se non di chi segnerà.
Matteo tifa Roma, ma se fosse stato Chievo, per esempio, sarebbe stato uguale, stesso rituale. E questo lo so per esperienza personale perché mio papà si comporta così ed anche peggio per la sua Inter, senza parlare della preparazione psicologica che ha quando gioca il "suo amore" il Latina.
Vi ho raccontato tutto ciò per dirvi che oggi volevo cucinare un qualche cosa che Matteo adora. Il ragù.
Più volte vi ho detto come io non ami il sugo, in tutte le sue forme o maniere, ma lo preparo e cucino tranquillamente per amore!
Io il ragù non lo faccio bollire per tante ore perché mi piace che risulti meno pesante, comunque buoni 40/50 minuti di orologio si!
Ingredienti:
100 gr di vermicelli
450 gr di passata di pomodoro biologico
200 gr di carne macinata di manzo magro
2 salsicce a grana grossa
1 carota
1/2 costa di sedano
1 scalogno
Olio evo
Sale
Pepe nero
Per evitare che tutto il grasso delle salsicce finisca nel sugo io procedo in questo modo. Prendete un pentolino e riempitelo con dell'acqua fredda e inseritevi le salsicce bucherellate in anticipo. Mettetelo sul fuoco e lasciate che le salsicce si lessino perdendo così il loro grasso. Questo per un venti minuti circa.
Mettete sul fuoco una pentola capiente con l'acqua per lessre i vermicelli.
Preparate ora un battuto piccolissimo di sedano, carota, cipolla (aiutatevi con un frullatore come ho fatto io!). Versate il tutto in una casseruola gli odori e un giro di olio, salate e pepate.
Quando inizia a soffriggere versate la carne macinata e fatela rosolare per bene. Aggiungete poi la passata di pomodoro e lasciate cucinare a fuoco basso. In un secondo momento, a metà cottura circa, mettete nel sugo le salsicce per far terminare la loro cottura e per farle insaporire nel sugo.
Scolate la pasta, conditela con il ragù, quanto basta per la pasta che avete preparato e servite con una spolverata di parmigiano reggiano.
Buon appetito!
Non so chi di voi ha un compagno o marito o figlio o parente che tifa "con molto cuore" una squadra di calcio, ma posso assicurarvi, per chi non ne ha coscienza, che la domenica del derby è sacrosanta. Sky già acceso sul canale della partita un'ora prima del prepartita. Ipad o pc aperto sulla pagina del calcio per vedere le ultime news. Impossibilità di parlare di altro se non di chi segnerà.
Matteo tifa Roma, ma se fosse stato Chievo, per esempio, sarebbe stato uguale, stesso rituale. E questo lo so per esperienza personale perché mio papà si comporta così ed anche peggio per la sua Inter, senza parlare della preparazione psicologica che ha quando gioca il "suo amore" il Latina.
Vi ho raccontato tutto ciò per dirvi che oggi volevo cucinare un qualche cosa che Matteo adora. Il ragù.
Più volte vi ho detto come io non ami il sugo, in tutte le sue forme o maniere, ma lo preparo e cucino tranquillamente per amore!
Io il ragù non lo faccio bollire per tante ore perché mi piace che risulti meno pesante, comunque buoni 40/50 minuti di orologio si!
Ingredienti:
100 gr di vermicelli
450 gr di passata di pomodoro biologico
200 gr di carne macinata di manzo magro
2 salsicce a grana grossa
1 carota
1/2 costa di sedano
1 scalogno
Olio evo
Sale
Pepe nero
Per evitare che tutto il grasso delle salsicce finisca nel sugo io procedo in questo modo. Prendete un pentolino e riempitelo con dell'acqua fredda e inseritevi le salsicce bucherellate in anticipo. Mettetelo sul fuoco e lasciate che le salsicce si lessino perdendo così il loro grasso. Questo per un venti minuti circa.
Mettete sul fuoco una pentola capiente con l'acqua per lessre i vermicelli.
Preparate ora un battuto piccolissimo di sedano, carota, cipolla (aiutatevi con un frullatore come ho fatto io!). Versate il tutto in una casseruola gli odori e un giro di olio, salate e pepate.
Quando inizia a soffriggere versate la carne macinata e fatela rosolare per bene. Aggiungete poi la passata di pomodoro e lasciate cucinare a fuoco basso. In un secondo momento, a metà cottura circa, mettete nel sugo le salsicce per far terminare la loro cottura e per farle insaporire nel sugo.
Scolate la pasta, conditela con il ragù, quanto basta per la pasta che avete preparato e servite con una spolverata di parmigiano reggiano.
Buon appetito!
sabato 10 gennaio 2015
"Metti una sera a cena. Traccia 2. Cd 2."
Farina. Pomodoro. Mozzarella. Basilico. Impasto triplicato tenuto al caldo in un canovaccio. Olio. Sale. Acciughe. Broccoletti. Salsicce. Forno al massimo, statico. Matteo davanti alla play. Io davanti alla spianatoia in legno. Matteo inveisce contro un omino che non fa gol. Io contro la farina che è più sul tappeto che sul tavolo. In sottofondo avevo voglia di sentire Tiziano. Uno dei regali di Natale di Mat. TZN – The Best Of Tiziano Ferro. Cd 2. Traccia 2. Play. Latina. Mi vengono in mente tante cose. Una su tutte. Quel l'incontro casuale. Settembre di due anni fa. Cicerone18. Tiziano Ferro al tavolo davanti a me. Il mio cantante preferito a due passi da me. Combatto con il mio ego per non alzarmi. Per lasciarlo godersi una serata nella sua città. Con una coppia di amici. Non riesco, mi alzo. Lui mi sorride. (Aveva già capito!) ed io anche infatti sono sicura che abbia pensando <eccola l'ennesima rompi scatole che non capisce dove finisce il Tizianoferroartista ed inizia il Tizianoferrouomo. Lo guardo e a mezza bocca dico:" si...lo...so..scusa...non volevo disturbarti...è che...non...non so più quando...mi...ricapita...ecco...mi posso fare una...fooootooo..con te?" Lui scoppia a ridere e..:" ma certo! Che sei matta? Ma qual'è il problema?! Vieni, abbracciamoci!" Morale della favola. Ci siamo fatti qualche foto insieme, una risata e gli ho detto mentre lo baciavo per salutarlo che lo stimo. Ecco questo è il punto. Oltre ad essere un GRANDE cantante è un' IMMENSA persona. Alla mano. Per niente montato. Semplice. Simpatico. Con gli occhi buoni. Si, gli occhi sono da bravo ragazzo. Beh, se prima avevo mille motivi per essere andata a tutti i suoi concerti, per sapere le sue canzoni tutte a memoria, per essermi dovuta asciugare più volte gli occhi mentre canto le sue canzoni, ora, ho milleuno spiegazioni per comprendere il motivo per il quale è amato.
La pizza è pronta. Il profumo è fantastico.
Matteo ha vinto alla play, l'omino ha segnato. La traccia 2 l'ho messa forse 10 volte. Ma stasera mi andava così. PizzafattadameLatinaRicordi.
Il tutto condito sempre con tanto Amore.
Buon appetito a voi!
"...ti osservo e comprendo di essere felice, quanto basta per sorprendermi e sognare un po.."
...e questa è la pizza! (La ricetta la trovate indietro, sul post della pizza, fatto tempo fa!)
Etichette:
cd,
cena,
Frenk,
Latina,
lievito madre,
Mat,
musica,
Pizza,
secondi piatti,
sugo,
Tiziano ferro
Ubicazione:
Latina Latina
venerdì 9 gennaio 2015
"Paccheri con cavolo romano, pinoli ed uvetta"
Ingredienti:
180 gr di paccheri
1 cavolo romano
20 gr di pinoli
40 gr di uvetta
Acciughe sott'olio q.b
Olio evo
Sale
Peperoncino in polvere
1 spicchio di aglio
Portare a bollore una casseruola con dell'acqua per poter lessare in seguito la pasta. In una capiente padella versare un giro di olio, un pizzico di peperoncino, uno spicchio di aglio e tre, quattro acciughe sott'olio. Far soffriggere a fuoco basso finché le acciughe non sono completamente sfaldate.
Nel frattempo tagliare il cavolo verde, cercando di lasciare intatte le cimette (o alberelli), lavarlo e metterlo in padella con un bicchiere e mezzo di acqua. Coprire con un coperchio la padella e lasciare cuocere il tutto facendo attenzione ad eliminare l'aglio precedentemente inserito. Aggiungere i pinoli e l'uvetta rinvenuta con dell'acqua calda.
Aspettare che il cavolo verde si sia ammorbidito (non deve sfaldarsi) e l'acqua asciugata per poi spegnere il fuoco.
Lessare la pasta dopo aver salato l'acqua e ancora al dente versarla nella padella del condimento, avendo cura di riaccendere il fuoco sottostante.
Con l'aiuto dell'acqua di cottura finire di cuocere la pasta saltandola e mantecandola per bene.
Servire con una grattugiata di parmigiano reggiano.
Buon appetito!
180 gr di paccheri
1 cavolo romano
20 gr di pinoli
40 gr di uvetta
Acciughe sott'olio q.b
Olio evo
Sale
Peperoncino in polvere
1 spicchio di aglio
Portare a bollore una casseruola con dell'acqua per poter lessare in seguito la pasta. In una capiente padella versare un giro di olio, un pizzico di peperoncino, uno spicchio di aglio e tre, quattro acciughe sott'olio. Far soffriggere a fuoco basso finché le acciughe non sono completamente sfaldate.
Nel frattempo tagliare il cavolo verde, cercando di lasciare intatte le cimette (o alberelli), lavarlo e metterlo in padella con un bicchiere e mezzo di acqua. Coprire con un coperchio la padella e lasciare cuocere il tutto facendo attenzione ad eliminare l'aglio precedentemente inserito. Aggiungere i pinoli e l'uvetta rinvenuta con dell'acqua calda.
Aspettare che il cavolo verde si sia ammorbidito (non deve sfaldarsi) e l'acqua asciugata per poi spegnere il fuoco.
Lessare la pasta dopo aver salato l'acqua e ancora al dente versarla nella padella del condimento, avendo cura di riaccendere il fuoco sottostante.
Con l'aiuto dell'acqua di cottura finire di cuocere la pasta saltandola e mantecandola per bene.
Servire con una grattugiata di parmigiano reggiano.
Buon appetito!
Etichette:
agrodolce,
cavolo verde,
pasta,
pinoli,
primi piatti,
Ricette,
uvetta
Iscriviti a:
Post (Atom)






